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8 esperienze uniche da fare alle Cinque Terre (e altri consigli pratici)

Maggio 17, 2021

Piante grasse che si fanno spazio tra le crepe dei muri, il rumore delle onde del mare in lontananza, il sapore aspro di un limone appena raccolto dal suo albero, la luce calda di un tramonto nel momento in cui il sole affonda nell’orizzonte. L’estetica mediterranea trova la sua cornice naturale in questo angolo di paradiso, tutto italiano, noto come le Cinque Terre.
Annidata su scogliere frastagliate, la bellezza pittoresca dei villaggi color pastello delle Cinque Terre, lascia davvero senza fiato.

Il romanticismo di questi panorami e quell’apparente bellezza eterna delle Cinque Terre si scontrano però con una cruda realtà: quella delle Cinque Terre è una storia di fragilità e di lotta alla sopravvivenza.
Ve ne accorgerete ad esempio arrivati a Vernazza, dove, all’ingresso del paese, una carrellata di fotografie racconta dell’alluvione dell’ottobre 2011. Oppure ve ne renderete conto quando, facendo un giro in barca e risalendo la sua costa, vedrete piccole, ma devastanti frane, con cui da anni gli abitanti del luogo combattono per la salvaguardia del territorio.
Per questi problemi ad esempio, la Via dell’Amore non è più percorribile da diversi anni ed è consigliato informarsi dall’Ente del Parco delle Cinque Terre, sui sentieri accessibili, non appena arrivati in loco (Google Maps non è purtroppo affidabile!).

Queste premesse solo per ricordare quanto sia importante visitare questi luoghi con comportamenti responsabili e informati. Le Cinque Terre poi non sono per tutti: le difficoltà di mobilità sono diverse, quindi viaggiate comodi e leggeri.

Vernazza, Cinque Terre

Consigli pratici e come organizzare un viaggio alle Cinque Terre:

🚂 Alle Cinque Terre con i mezzi pubblici 

Il modo migliore per visitare le Cinque Terre è muoversi in treno. I treni tra i borghi sono frequenti e la ferrovia è l’unica strada costiera. Questo significa che impiegherete pochi minuti tra una stazione e l’altra, diversamente se utilizzerete l’auto. Il Parco delle Cinque Terre inoltre, mette a disposizione le “Cinque Terre Card“, un pass che permette di utilizzare tutti i mezzi pubblici dell’area – treni e autobus – e di accedere a tutti i percorsi di trekking (senza la card dovrete pagare all’ingresso di alcuni sentieri). Per rendere più piacevole il viaggio, su alcune tratte potreste sostituire il treno al battello (consultate il sito di Navigazione Golfo dei Poeti per vedere gli orari e i prezzi). È più costoso e i viaggi tra i porti sono meno frequenti, però è un piacevole diversivo.

🚗 Le Cinque Terre con l’auto

Se come noi siete in Liguria per un on the road e vi ritrovate alle Cinque Terre con l’auto, non disperate. Innanzitutto avete la possibilità di visitare anche un po’ l’entroterra. Le strade tra i borghi sono lunghe e inerpicate tra le colline, ma ricchissime di vegetazione e le tratte di viaggio saranno molto piacevoli, nonché ricche di scorci meravigliosi. Il problema sussiste con i parcheggi: molto costosi (fino a 25 euro il giornaliero) e piuttosto pieni in alta stagione. Noi abbiamo scelto di risolvere questo disagio, alloggiando presso strutture in collina che avessero il posto auto. Questo ci ha permesso di liberarci dell’auto per le escursioni giornaliere, di approfittare di incantevoli trekking sul mare e di scoprire angoli meno noti e caotici delle Cinque Terre.

🛌 Dove dormire alle Cinque Terre se avete l’auto 

Nel nostro on the road per la nostra prima notte di viaggio abbiamo scelto, grazie al consiglio di un’amica della zona, il borgo di Volastra, appena sopra Manarola, immerso tra i terrazzamenti tipicamente liguri e vigneti storici recuperati. Se amate i risvegli lenti, nel verde e alle spalle degli itinerari battuti, anche voi vi innamorerete di Volastra. Qui abbiamo scelto (e consigliamo vivamente) il b&b Il Saraceno (con parcheggio per gli ospiti), alle spalle del borgo storico e immerso in un giardino con orto ed enormi agavi.

Per la seconda notte, spostandoci verso le meravigliose Levanto e Bonassola, siamo stati invitati dall’eco Resort La Francesca, per esplorare anche questa parte di litorale, meno noto delle Cinque Terre, ma altrettanto spettacolare per il colore del mare, la fitta macchia mediterranea e le antiche vie ferroviarie riconvertite in comode piste ciclabili. La Francesca Resort è un’oasi verde alle spalle delle Cinque Terre e anche questa può essere una comoda soluzione per chi vuole lasciare l’auto ed esplorare i dintorni a piedi, in bici o in treno.

Vernazza, Cinque Terre

Ora che avete qualche informazione pratica in più per organizzare il vostro viaggio alle Cinque Terre, iniziamo a parlare delle 8 esperienze uniche da fare alle Cinque Terre, ovvero quelle che hanno reso il nostro viaggio in Liguria ancora più memorabile.

8 esperienze uniche da fare alle Cinque Terre:

1. Trekking da Volastra a Manarola

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Inerpicarsi tra i terrazzamenti di viti e uliveti per poi tuffarsi in mare è stato il nostro battesimo con le Cinque Terre. Non potevamo chiedere di meglio per immergerci subito nell’atmosfera del luogo: una vegetazione ricchissima, un sole cocente, il profumo di elicriso nell’aria salmastra e un po’ (tanto) di sudore.

Il nostro Trekking parte dall’Hotel Il Saraceno, dopo una colazione dei campioni. Volastra si trova proprio sul sentiero di trekking che porta da una parte a Corniglia, dall’altra a Manarola, dove siamo diretti noi. Percorriamo prima un sentiero all’ombra di uliveti e orti, dove incontriamo qualche agricoltore intento a dare il verderame, poi la via si apre, la vegetazione cambia e ci ritroviamo immersi nei terrazzamenti di vitigni più suggestivi d’Italia, poco più in là le acque blu smeraldo del Mediterraneo.

2. Un tuffo a Punta Bonfiglio

Non c’è trekking migliore di quello che si conclude con un tuffo in acque cristalline. Il nostro trekking di 1 ora tra Volastra e Manarola si conclude proprio a Punta Bonfiglio, un’insenatura nascosta appena fuori dal borgo marinaro di Manarola. È ancora presto e la discesa per le barche è semi deserta. Solo una famiglia di francesi vi ha steso il proprio telo. Giusto il tempo per una nuotata rigeneratrice tra le acque fredde e cristalline del mare e siamo pronti per proseguire il nostro weekend alle Cinque Terre.

3. Pranzo con vista mozzafiato su Manarola 

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Il Nessun Dorma è uno di quegli indirizzi da salvarsi per una sosta a Manorola, a qualsiasi ora del giorno.
“Forse un po’ commerciale”, pensavo mentre mi mettevo in coda tra ragazzine che sembravano pronte per il Coachella. Mentre stavo quasi per desistere dal mio intento, la fila è evaporata in fretta e ci siamo conquistati un tavolino, affacciato ad una delle scogliere da cui si gode una delle viste panoramiche più suggestive delle Cinque Terre.

Il Nessun Dorma, che ormai è una “star di Instagram”, la sua fama se la merita tutta. Oltre la vista mozzafiato, un rinfrescante spritz e delle ottime bruschette al pesto, ci siamo fatti cullare dal profumo del mare e dalla musica leggera, che voleva fare tanto Dolce Vita.

Qui poi è anche possibile prenotare una pesto experience per imparare a preparare una delle specialità della Liguria. Sicuramente è un tipo di esperienza che ci piacerebbe provare per una prossima visita.

4. Un tour privato in barca

Tuffo dalla barca Corniglia

Il giorno prima di partire c’è venuta la “folle” idea: ma se prenotassimo un tour privato che ci accompagni da Manarola a Riomaggiore con tanto di tuffo e snorkeling tra le calette più belle in zona? L’idea ci siamo accorti che tanto folle non era: i prezzi più abbordabili di quanto immaginassimo e l’offerta ampissima: tour per lo snorkeling, gli aperitivi in barca al tramonto, tour paesaggistici, taxi boat… Noi ci siamo affidati ad Around Cinque Terre, una sorta di consorzio di conducenti di barche private dell’area, perchè permettono di personalizzare il tour in base alle proprie esigienze. Abbiamo specificato per email quello che ci sarebbe piaciuto fare e ci siamo lasciati consigliare.

È così che, nella piccola Marina di Manarola, siamo salpati con una barchetta insieme a Domenico, skipper di Vernazza, innamorato delle sue terre.

L’esperienza è davvero unica, non solo perché ti permette di vedere tutta la costa dal mare e tuffarti nelle calette dall’acqua cristallina, ma anche perché è impagabile attraccare con il barchino nei piccoli porti delle Cinque Terre ed essere avvolti, metro dopo metro, dalla bellezza.

5. Aspettare il tramonto a Riomaggiore33A11CA0-CC28-404E-A5EB-1A3CA6FF84FF

Riomaggiore cambia totalmente aspetto con l’arrivo del tramonto. Il porticciolo inizia a svuotarsi dai “visitatori della giornata”, il sole tocca la linea dell’orizzonte e illumina le onde che si increspano su una distesa di barchette ormeggiate all’ombra delle scogliere e delle case del borgo.

Aspettare il tramonto tra i suoi vicoli affacciati al mare è forse il momento più romantico per vivere le Cinque Terre.

6. Fare un pic-nic sul mare a base di focaccia ligure

Non potete dire di aver vissuto appieno “l’esperienza ligure” se non siete entrati in un forno in una piazza di paese per acquistare la focaccia ligure e averla gustata passaggiando tra i vicoli o riparati all’ombra di una tamerice.

Che sia per pranzo o per merenda, il pic-nic a base di focaccia è senza dubbio nelle nostre top 10.

7. Andare a caccia dei punti panoramici più belli di Vernazza

Vernazza, Cinque Terre

Difficile scegliere, ma forse Vernazza è il borgo che ha lasciato più il segno. Vernazza è muri scrostati, vicoli stretti, ripide scale che salgono e scendono, ombrelloni colorati nelle piazze e coni gelato al gusto di limone, che si sciolgono al sole.

Una delle esperienze più belle da fare a Vernazza è proprio quella di inerpicarsi in cerca degli scorci più belli, tra il limitare del borgo e sentieri tra le colline.
Vernazza, Cinque Terre

8. Stendersi sulla spiaggia di Monterosso Monterosso a Mare

Monterosso al Mare è famosa per i suoi limoni – tanto che vi si dedica una festa agli inizi di giugno – ma anche per i suoi ombrelloni colorati, invidiati da tutti per essere davanti ad una delle più belle insenature della Liguria. Simbolo di Monterosso al Mare però è il suo scoglio, storica roccia che delimita la spiaggia di “tragagià” con quella dei bagni comunali. Il consiglio è quello di fare una sosta di una giornata sotto i suoi ombrelloni, fare una passeggiata nel borgo storico e magari una pausa pranzo con vista, alla Torre Aurora.

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2 Comments

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    Reply Giovanna Maggio 17, 2021 at 11:24 am

    Ciao, mi hai fatto fare un tuffo nel passato e mi sono quasi commossa, le 5 Terre le ho nel cuore e prima o poi ci torno. Grazie!

    • Annalisa Zamboni
      Reply Annalisa Zamboni Maggio 17, 2021 at 12:20 pm

      Ma che bello Giovanna! Sicuramente devi tornare, per me è stata una vacanza bellissima!

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